Chi sono

È buona cortesia presentarsi al primo incontro, la domanda è lecita! Anzi, particolarmente gradita quando implicitamente posta da chi sta navigando questa pagina.

Chi sono?

La risposta è tutt’altro che banale. Farò così: risponderò di getto, provando a non dilungarmi per non annoiare chi legge, raccontando di me solo cose vere, fuggendo la tentazione della self-promotion a tutti i costi.

Dunque, eccomi, sono Sara. La sintesi in tre parole? Una donna fortunata. Ho una splendida famiglia, un lavoro che mi diverte.
Mi piace creare, modellare, sperimentare. Da sempre. Dar vita a qualcosa di nuovo, di unico. Che mi piaccia e che piaccia agli altri. Poi ripartire, disegnando e realizzando qualcosa di completamente diverso, ma che ancora – se possibile più di prima – trasmetta emozioni, suggestioni in chi le osserva.

Progetto grandi eventi – perlopiù matrimoni. Sono, allora, una Wedding Planner? Leggo dal Dizionario Garzanti “Wedding Planner: Chi per mestiere organizza matrimoni, occupandosi al posto degli sposi di gestire tutte le incombenze pratiche”. No, non mi riconosco!!! Forse, allora, posso definirmi una Wedding Architect? Forse, ma non ne trovo la definizione “ufficiale”!

Gli anni della formazione

Insomma, sono un architetto, che ha studiato presso l’Università Federico II di Napoli con l’entusiasmo di chi liberamente sceglie di fare qualcosa che davvero gli piace. Esami di Chimica e Analisi Matematica a parte, si intende (ho promesso la sincerità, non me ne vogliano i bravissimi docenti del tempo, non è colpa loro!). 

Siamo al 2000, mi laureo nei tempi giusti e con lode (ciao ciao falsa modestia! In realtà, è un evento tanto lontano che lo racconto con orgoglio, sì, ma simile a quello di chi racconta i successi del proprio adorato figlio o, peggio, del nipote. Leggetela così, vi prego.). Non contenta, ho proseguito gli studi prima con il dottorato di ricerca, poi nel ruolo di ricercatore universitario, occupandomi essenzialmente di restauro e di sicurezza del costruito storico. Bellissima e formativa esperienza, fatta di eccitanti progetti di ricerca, di interazione con numerosi studenti, docenti, collaboratori, tecnici. Da ciascuno dei quali ho imparato qualcosa. Siamo al 2007.

La scoperta della mia vera vocazione

Poi Nicola, che sarebbe diventato mio marito, e al quale avevo confessato di aver scorto i primissimi barlumi di attrazione verso il mondo del “wedding”, mi segnala un corso breve per aspiranti wedding planner a Salerno. Ottimo, una buona occasione anche per svagarsi un po’! Ci andiamo, seguo il corso ed imparo, imparo, imparo… poco o niente. Vabbè, ci sta. Cosa vuoi da un corso di 3 giorni?! Ma decido di approfondire, sento che devo percorrere un po’ di strada su questo sentiero, apparentemente divergente a più non posso rispetto alla strada fin lì intrapresa. Uno stage formativo di un paio di anni, esperienze, incontri con gli operatori protagonisti dell’eccellenza campana nel settore.

Gli esordi e…

E arriva la prima opportunità di lavoro: un matrimonio. Il mio! Siamo nel 2010. Divertimento puro. Per me, mio marito, per gli ospiti.
Ecco, ho capito: questo sentiero mi piace, e tanto. E non è affatto incompatibile con la mia formazione, con il mio impegno nella ricerca e nella didattica, no, tutt’altro! Ritrovo tutto ciò come valore aggiunto, fondamentale strumento per svolgere questo nuovo, eccitante lavoro! L’architetto – come la wp! – deve leggere, interpretare, ma anche stimolare desideri e sogni del cliente. Deve aiutarlo ad investire nel miglior modo, per conseguire il migliore risultato, il budget disponibile, qualunque esso sia. Deve proporre idee sempre nuove, deve saperle comunicare, nero su bianco, schizzi e disegni tecnici alla mano. Deve interfacciarsi, con la dovuta umiltà, con gli artigiani e gli operatori del settore, per imparare, ispirarsi, sperimentare, crescere insieme. Deve studiare, aggiornarsi. Nuovi materiali, nuove tecnologie, nuove tendenze.

E mi sembra di fare questo lavoro da una vita. Di avere addirittura studiato una vita per farlo.

Mi sembra, e chiudo, di essermi chiaramente dilungata troppo.

Sara D'Angelo

Wedding Architect | Event Designer